MITO SettembreMusica 2009
Siamo al terzo appuntamento con MITO SettembreMusica, un evento che ha creato un nuovo clima di fiducia, di sviluppo e di simpatia al processo di avvicinamento delle città di Milano e Torino.
Quest'anno, poche settimane dopo la conclusione del Festival, si inaugurerà la tratta ferroviaria ad alta velocità che collegherà i due centri cittadini in meno di un'ora: il tempo per leggere un giornale o un capitolo di un buon libro, per scrivere una nota da utilizzare durante l'incontro di lavoro per il quale ci spostiamo. La musica ha anticipato il senso di questa straordinaria nuova infrastruttura e ha aperto la strada ad altre forme di cooperazione tra le due città in campo culturale (l'arte contemporanea, la musica giovanile) ma non solo: basti pensare alle potenzialità di Italia 150 e dell'Expo 2015.
MITO SettembreMusica si è affermato in questi tre anni per la sua ventata di novità. È un Festival al quale non manca nulla dal punto di vista della qualità degli esecutori e della raffinatezza delle scelte programmatiche. Ma che sa anche come fare per non escludere nuove esperienze sociali. C'è, infatti, un modo particolare di accedere ai luoghi del festival, riscontrabile persino nella scelta dell'abbigliamento. C'è un modo particolare di applaudire. C'è un modo particolare di trattenersi a commentare dopo gli spettacoli. Tutto questo è passato dalla più antica esperienza torinese alla più recente vicenda milanese con una sorprendente naturalezza. E la conferma arriva direttamente dagli esecutori: “L’aria che si respirava in Torino Settembre Musica, che ci colpiva per il suo maggiore calore rispetto agli altri festival musicali, l’abbiamo ritrovata tale e quale a Milano.” Sarebbe interessante che qualcuno studiasse e spiegasse questo fenomeno.
Oggi molte sono le obiettive difficoltà di carattere generale che non possano non riguardare anche questa iniziativa. Ma faremo tutto il possibile per far sì che il nostro grande Festival e il suo spirito possano avere quella funzione anticiclica oggi tanto preziosa. Anche MITO può e deve dare il suo contributo per diffondere la speranza che la crisi economica passi presto per lasciare spazio a un nuovo e diverso rapporto tra economia e territorio, tra città e cultura, secondo una logica di sviluppo sostenibile, eticamente orientata all’arte.
A tutti i partecipanti, che siamo sicuri saranno numerosi e ben motivati, vada il nostro ringraziamento e l'augurio di un buon MITO SettembreMusica 2009.
Un triennio in armonia
Giunto al terzo anno MITO SettembreMusica non ha più l’aria di un neonato, o di una start-up come si dice nel mondo delle imprese, ma comincia a essere un appuntamento fisso che non ha intenzione di «sedersi sul cliché» come qualche volta succede alle auguste istituzioni. Vuole continuare a innovare, nella sua funzione di servizio creativo, dove quello che si serve è musica di qualità sempre più alta, a volte inconsueta, e dove il beneficiario del servizio è un pubblico diverso, più giovane e largo, che va oltre quel perimetro tradizionale dell’antica borghesia industriale gaddiana, quella per cui furono istituiti teatri, musei e associazioni concertistiche.
Questo pubblico ha capito la novità, forse anche grazie a un’organizzazione efficiente, fresca e accattivante, fatta di giovanissimi, entusiasti (spesso stagisti universitari), così bravi e appassionati da far funzionare tutto senza contrattempi, nonostante le dimensioni: più di quattromila artisti provenienti da trentatrè paesi in ventiquattro giorni nel settembre scorso. Innovare, dicevamo, e non ripetere una formula: grande attenzione all’ambiente e alla “sostenibilità” del progetto, apertura alle diversità culturali, agli “altri mondi” musicali, con presentazioni specifiche delle culture coinvolte, con rassegne cinematografiche, pubblicazione di volumi, tavole rotonde internazionali.
Quest’anno sulla scena sarà il Giappone con molti incontri collaterali alla musica, sul cibo, sulla cerimonia del tè, sulle tradizioni del costume, poi cartoni animati per grandi e piccini e la grande mostra di Casa Ricordi sulla Butterfly. E celebreremo la ricorrenza di Abraham Lincoln con un concerto di musiche americane molto particolari, così come ricorderemo Gerusalemme con una grande presenza, quella di Jordi Savall. Avvicineremo anche il mondo delle neuroscienze con una giornata di studio e di musica, esplorando scoperte più recenti che cominciano a decifrare la formazione del pensiero musicale all’interno del cervello umano. L’apertura a un pubblico nuovo si accentuerà con l’introduzione, accanto ai già ricchi programmi di sala, di incontri formativi, a giugno, luglio e settembre, per aiutare a capire la musica, con nuove iniziative per i bambini, con l’aumento del numero delle sedi per diffondere la musica nei luoghi più diversi: così saremo nella nuova sede dell’Università Bocconi, sui Navigli, in un hangar dell’aeroporto di Linate, in stazioni della metropolitana, in nuove chiese e nuove piazze sia a Milano che a Torino, toccando ancora tante altre città della macroarea: e per la prima volta, ne supereremo i confini con un grande concerto dell’Orchestra Imperiale giapponese Reigakusha che si esibirà al Teatro Carlo Felice di Genova nell’auspicio di un’ulteriore espansione di MITO SettembreMusica. In questi tre anni MITO è diventato un punto di forza, al centro di quelle “reti diffuse e innovative” di cui parlano giustamente gli amministratori di Milano e Torino, perché la fortuna di queste città e dell’intero NordOvest, in tempi economici pesanti, dipende anche moltissimo dalla capacità di trattenere qui, e di attrarre, la creatività, l’arte, la cultura, il talento. Di tutto questo MITO vuole essere una festa sempre più aperta al maggior numero possibile di partecipanti così come è stato nella lunga tradizione del SettembreMusica torinese.
Francesco Micheli
Presidente
Tra passato e futuro
Tre date scandiscono la storia di Settembre Musica: nel 1978, per impulso dell’assessore Giorgio Balmas, la Città di Torino crea il Festival Settembre Musica; nel 2006 nasce l’alleanza tra le città di Torino e Milano, che dà vita a MITO SettembreMusica; nel 2008 viene costituita la Fondazione per le Attività Musicali di Torino, alla quale la Città affida il compito di realizzare la parte torinese del Festival.
La Fondazione è orgogliosa di subentrare a quanti in precedenza hanno svolto il difficile compito di assicurare la perfetta riuscita del Festival: la Città, la Fondazione Teatro Regio, l’Unione Musicale. Ed è consapevole di poter proseguire con successo il lavoro, contando sull’opera insostituibile di tutti coloro che con esperienza, dedizione e grande professionalità, hanno consentito di raggiungere risultati tanto apprezzati negli anni.
Trascorsa una sola stagione non è ovviamente momento di bilanci, ma di valutazione dell’opera in corso e di progetti per il futuro. La collaborazione con Milano ha consentito di raddoppiare la forza del Festival. La programmazione cresce in quantità e qualità; tutti i generi musicali, dai più colti ai più accessibili, trovano lo spazio che meritano; aumenta la capacità del Festival di attirare appassionati italiani e stranieri.
La manifestazione diviene sempre più bi-cittadina: le due città rappresentano l’adeguato sfondo per un Festival emozionante; si riducono le duplicazioni di concerti; si esaltano le attitudini specifiche di ciascuna città, ad esempio per i luoghi dove svolgere i concerti.
I progetti richiedono molti sforzi e grande tenacia, soprattutto nell’attuale, difficile, fase economica. Il Festival dovrà essere un appuntamento non più solo nazionale, ma europeo; l’offerta musicale potrà abbracciare luoghi sempre nuovi e modalità sinora inedite; al territorio regionale, dotato di così tante eccellenze artistiche, sarà data la giusta valorizzazione.
La musica potrà coniugarsi con le mostre d’arte. Insieme, e intorno, a MITO SettembreMusica si potrà articolare una vivace programmazione di eventi culturali torinesi e milanesi. Ci auguriamo che tutti, dai più affezionati frequentatori dei concerti settembrini a quanti vi si avvicinano per la prima volta, possano trovare nell’edizione 2009 validi motivi per lasciarsi affascinare da MITO SettembreMusica.
Angelo Chianale
Presidente Fondazione Attività Musicali Torino
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